Tentativi di demolizione di un opinabile, ma diffuso, sentire comune (e di una conseguente critica ricostruzione di un ego meno accondiscendente verso un sistema convenzionale ed insensato).
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Halbert Mensch è un nichilista con l’attitudine egodistonica di trovare la bellezza nella dissonanza. “Strategien gegen Architektur” è il suo taccuino personale su cui annota, in notti insonni o in giornate nervose, pensieri ed immagini che transitano più o meno per caso per la sua coscienza.
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Catching Elephant is a theme by Andy Taylor
[vc. dotta, lat. inquiētu(m), comp. di in- (3) e quiētus ‘quieto’ ☼ av. 1342]
agg.
1 Che non ha quiete: il malato è inquieto; animo inquieto | notte inquieta, agitata | ragazzo inquieto, irrequieto | Privo di tranquillità: un periodo inquieto.
2 (lett.) Turbolento, insofferente | (lett., fig.) Tempestoso.
3 Preoccupato, ansioso: tenere inquieto qlcu.; essere inquieto per i risultati di un affare. SIN. impensierito, turbato.
4 Crucciato, stizzito: sono inquieto con te oggi.
|| inquietaménte, avv. Con inquietudine.
Il caos è parecchio più creativo dell’immaginazione (essendone questa una sua emanazione).
Ho delle ombre sul petto che mi impediscono di respirare liberamente: quelle ombre stavano lì prima che tu arrivassi e prima ancora che tu andassi via; quelle ombre sono la vita, la particolare forma di vita che ha preso forma in me.
Per quanto mi riguarda, il dono più grande che mi si possa fare è la possibilità, se lo ritenessi opportuno, di rifiutate.
È necessario un atto di fede per consegnarsi integralmente al caos, un rassegnato consapevole atto di fede senza speranza (ma non per questo disperato).
La medida de nuestra locura nos la da el hecho de que a ésta, siendo colectiva, la llamamos normalidad.
Vivere è confrontarsi quotidianamente con il caos con l’infantile aspettativa di poterlo comprendere.
Sembra abbastanza frequente che in quelle fortunate rare occasioni in cui l’universo coincide perché la gioia venga a bussare alle porte del tuo sentire, approfittando della distrazione dovuta al contingenziale stupore, un ulteriore ospite si installi nella dimora delle tue sensazioni: la paura della perdita.
A questo mondo la dote più grande che si possa avere, o che bisogna sviluppare per vivere non eccessivamente inquieti, è la pazienza necessaria a comprendere e tollerare sé stessi (e, se ne avanza un po’, a comprendere e tollerare anche gli altri).
La via per il cielo è sempre piena di ostacoli. (di Halbert Mensch)